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31/10/2008 La Cia di Bologna a Mondo Creativo E’ ormai ai blocchi di partenza la terza edizione di “Mondo creativo, il salone dedicato all’hobbistica creativa, belle arti e fai da te”, nell’ambito del quale la Cia di Bologna cura, già da tre anni, il salone tematico Campagna creativa.
Dal 31 ottobre al 2 novembre, presso il nuovo Padiglione 14 della Fiera di Bologna, si può gustare il sapore di un’agricoltura che sa coniugare prodotti, creatività e qualità.
Un nuovo modo di vivere la campagna, che non punta più solo sulla produzione, ma che coinvolge altri settori quali il turismo, la ristorazione, l’arte, la cultura.
A Campagna Creativa esporranno le seguenti aziende agrituristiche della Cia di Bologna: Sasso Rosso di Monzuno, il Biancospino di Gaggio Montano, l’Azienda Agricola Borciani di Campogalliano, la Torraccia di Camugnano, la Casetta di Marzabotto, le Rondini di Bologna, Ca del Buco di Monte San Pietro, le Braine di Monzuno, la Coop. Val Limentra di Castel di Casio, il Casetto di Imola, Pian delle Vigne e la Morandina di Pianoro, il Murello di Medicina e Raga di Calderara di Reno.
Nell’ambito della manifestazione saranno organizzate degustazioni di vini e prodotti tipici del territorio, laboratori di antichi mestieri e altri laboratori creativi
27/10/2008 Lettera al Sindaco di Bologna I presidenti della Cia di Bologna e Imola congiuntamente ai presidenti di Confagricoltura e Copagri si appellano al sindaco di Bologna affinchè non dia seguito all'invito dell'Anci Emilia Romagna di assoggettamento all'Ici delle aziende agricole.
I presidenti scrivono "Onde evitare un inasprimento fiscale iniquo ed illegittimo, riteniamo opportuno chiarire che i fabbricati che insistono sui terreni agricoli sono classificati rurali se servono al fondo in rapporto alla sua estensione ed alle sue caratteristiche. Tali fabbricati, quindi, sono considerati catastalmente come funzionali alle attività di coltivazione e di allevamento e, pertanto, non in grado di generare un reddito autonomo, infatti le rendite catastali dei terreni, per la parte riferibile al reddito dominicale, sono state determinate comprendendo anche la redditività delle costruzioni rurali asservite.
L’assoggettamento del fabbricato rurale, in base a tali argomentazioni, rappresenterebbe pertanto un’evidente duplicazione d’imposta dal momento che, come sopra illustrato, il suo reddito è incluso in quello dominicale del terreno già soggetto ad Imposta Comunale sugli Immobili.
Confagricoltura e Cia Bologna Imola e Copagri, non possono che esprimere soddisfazione per la risposta dei giorni scorsi all’interrogazione parlamentare da parte del Ministro per l'Attuazione del programma, Gianfranco Rotondi, che, a nome del Governo, ha ritenuto legittimo l’orientamento espresso dall’Agenzia del Territorio con circolare n. 7 del 2007, che ha dichiarato l’irrilevanza ai fini ICI dei fabbricati rurali, anche se iscritti in catasto con l’attribuzione di rendita catastale.
Per questo motivo Confagricoltura e CIA e Copagri sono già intervenute sul Governo chiedendo un intervento normativo che chiarisca definitivamente la non rilevanza dei fabbricati rurali ai fini dell’imposta comunale”.
17/10/2008 Prelievo del cinghiale, approvata l'integrazione al calendario venatorio Domenica 17 ottobre ha preso il via l’attività venatoria nelle “aree speciali” con alcune novità importanti al calendario per la stagione 2008-2009: saranno infatti due i periodi destinati al prelievo del cinghiale attraverso la caccia collettiva. Alla prima fase di caccia al cinghiale che si è aperta nelle aree comprese nella "Rete Natura 2000" il 1° ottobre scorso - e che terminerà il 31 dicembre - si aggiunge dal 19 ottobre al 18 gennaio 2009 quella negli altri territori consentiti. Non è la sola novità del Piano faunistico venatorio: sempre per quanto riguarda il cinghiale sono state introdotte le "aree speciali", nuove aree di caccia nelle quali si ripropone l´esperienza delle cosiddette "aree rosa", nelle quali al controllo faunistico attraverso i prelievi programmati si somma la normale attività venatoria con l'obiettivo di eliminare quasi totalmente questi ungulati dalle aree fortemente coltivate.
Il piano d´abbattimento minimo dei cinghiali di quest´anno nei due ambiti territoriali di caccia (Atc), Bo 3 e Bo 4 é pari a 4.070 esemplari, a cui vanno aggiunti i prelievi nelle aree speciali dove, trattandosi del primo anno di caccia, non sono stati fissati contingenti. Al prelievo venatorio si aggiungono gli animali abbattuti nelle operazioni
programmate di controllo, pari a oltre mille capi.
19/9/2008 Contributi per migliorare la produzione e la commercializzazione del miele La Regione Emilia-Romagna ha approvato l’Avviso pubblico per la presentazione delle domande di contributo nell’ambito del Programma regionale triennale 2008-2010 per il miglioramento della produzione e commercializzazione dei prodotti dell’apicoltura. Possono presentare domanda di contributo:
gli apicoltori e i produttori apistici singoli, associati o riuniti in cooperativa, in possesso dei seguenti requisiti: partita IVA agricola o combinata, almeno 20 alveari censiti, in regola con la denuncia degli alveari prevista dal D.P.G.R. del 27 giugno 1986 n. 394, in regola con le norme igienico-sanitarie previste per i locali di lavorazione dei prodotti dell’alveare (Determinazione del Responsabile del Servizio Veterinario ed Igiene degli Alimenti n. 97476/2007 recante procedure per la registrazione delle attività e riconoscimento degli stabilimenti del settore alimentare e dei sottoprodotti di origine animale), oppure, in alternativa, dimostrazione di operare in ambienti di terzi con le stesse caratteristiche. Una deroga per questo requisito è prevista nel caso in cui il richiedente svolga attività, a titolo prevalente, di allevamento a scopo commerciale di api regine e, pertanto, non sia dotato di specifico locale di lavorazione dei prodotti apistici;
le Organizzazioni e le Associazioni dei produttori, gli Enti e gli organismi così come indicato nel Programma regionale. Relativamente alle forme associate degli apicoltori, l’avviso pubblico prevede specifici criteri di rappresentatività per l’accesso ad alcuni interventi.
Gli apicoltori e i produttori apistici che non hanno la partita IVA possono beneficiare – solo tramite le loro forme associate - esclusivamente dei contributi previsti dalle sottoazioni b.4 (trattamento del materiale apistico con raggi gamma) e d.3 (analisi chimico-fisiche del miele). Tutti i richiedenti devono comunque essere iscritti all’Anagrafe delle Aziende Agricole della Regione Emilia-Romagna Le azioni previste, la relativa spesa massima ammissibile, l’entità del contributo e i beneficiari sono indicati nell’avviso pubblico. Una novità di quest’anno è l’attivazione dell’azione E relativa al sostegno per il ripopolamento del patrimonio apistico regionale. Possono essere ammesse a finanziamento solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. Le domande devono essere presentate all’Ente (Provincia di Bologna o, a partire da quest’anno, Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi) in cui il richiedente ha sede legale entro lunedì 29 dicembre 2008 utilizzando il modulo predisposto da Agrea - Agenzia Regionale per le Erogazioni in Agricoltura per l’Emilia-Romagna corredato dalle dichiarazioni integrative previste per singolo beneficiario/apicoltore/produttore apistico e per Forme associate/Enti/Istituti di ricerca
Per informazioni:
Provincia di Bologna:
Marino Morsiani tel. 0542 603307 marino.morsiani@nts.provincia.bologna.it
Dania Tamarri tel. 051 6598407 dania.tamarri@nts.provincia.bologna.it
Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi
Marisa Cottu tel. 051 4690090 marisa.cottu@provincia.bologna.it
10/9/2008 La Cia protagonista del Sana Anche quest’anno la Cia non manca l’appuntamento con il Sana, il Salone internazionale del naturale, in programma dall’11 al 14 settembre alla Fiera di Bologna, le cui parole d’ordine sono salute e benessere, alimentazione e ambiente.
La Cia è uno degli sponsor dell’area A sana con gusto, autentico cuore pulsante della manifestazione. Collocata nello spazio “live” del Centro Servizi, l’area sarà animata da degustazioni, concorsi dibattiti, il cui filo conduttore è l’alimentazione, con cibi rigorosamente bio e complementi d’arredo e accessori usati per l’allestimento ecostenibili.
La Cia è la promotrice del dibattito Star bene con la dieta mediterranea in programma il 12 settembre alle ore 10.30. Gli interventi sono affidati a Giuseppe Politi, presidente nazionale Cia, all’economista ed ex ministro alle politiche agricole Paolo de Castro, all’architetto Aldo Cibic e al preside della Facoltà di Agraria Andrea Segrè. La conduttrice Maurisa Laureto modererà il dibattito. A seguire sempre la Cia organizza un incontro con la stampa per presentare l’accordo con Confesercenti per la filiera corta certificata.
Ma non sarà solo l’alimentazione terreno di confronto, ora l’agricoltura è anche sinonimo di benessere e i prodotti della terra sono sempre più utilizzati nell’ambito delle cure di bellezza e salute. Ne verrà data dimostrazione nell’area dedicata alle beauty farm nella quale la Cia Bologna, in collaborazione con la rivista Degusta presenta la filiera del benessere, un percorso che va dal prodotto agricolo alla dermocosmesi.
Una nuova frontiera per l’agricoltura: cacao, vino, funghi, ma anche limoni e tartufi saranno la base di prestigiosi ed efficaci trattamenti estetici naturali, offerti da professionisti del settore, i quali assicurano l’efficacia dei prodotti sulla cura del corpo e anche, perché no, della mente
Segue ...
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